Nel 1865 lo stabilimento termale fu acquistato dai fratelli Pandos, che avevano già comperato in precedenza l’Albergo Grande (ex Albergo Ducale di Maria Luigia di Parma). Dopo il passaggio di proprietà lo stabilimento fu ampliato e si iniziarono le cure inalatorie con inalazioni a vapore, gas ed irrigazioni. Nel 1872 si inaugurò la strada carrozzabile per Salsomaggiore, che rese l’accesso alle Terme di Tabiano più facile e veloce.

Fidenza - Antichi pendolari

Fidenza, Antichi pendolari (Fonte: www.borgosandonnino.it)

In quel periodo iniziarono ad arrivare a Tabiano alcune note personalità dell’epoca, come Giuseppe Verdi (che preferiva Tabiano a Salso perché più appartata), Urbano Rattazzi, abile politico e primo presidente della Camera dopo l’Unità d’Italia, e Giovanni Verga, scrittore e drammaturgo siciliano, considerato il maggiore esponente della corrente letteraria del verismo.

Giuseppe Verdi

Verdi ritratto da F.Mulnier nel 1870 ca (Fonte: Wikipedia)

Giuseppe Verdi, nato a Busseto, a pochi chilometri da Tabiano, era spesso accompagnato dalla seconda moglie Giuseppina Strepponi, soprano e confidente del grande compositore. Con loro, frequentarono spesso le Terme il tenore Francesco Tamagno, i soprani Adelina Patti e Teresa Stolz, i librettisti Arrigo Boito e Luigi Illica: Tabiano era davvero il ritrovo dei grandi nomi della lirica italiana.

Dina Barberini

Dina Barberini, famosa soprano italiana nata a Tabiano (Fonte: Wikipedia)

In uno dei suoi soggiorni a Tabiano, Giuseppe Verdi scoprì le qualità musicali e le potenzialità di una ragazza tabianese che solitamente cantava nell’oratorio dell’Albergo Grande, Dina Barberini. Il maestro consigliò alla ragazza di studiare canto e, dopo un corso a Parma, Dina Barberini ebbe modo di studiare al Conservatorio di Milano e da lì inizio la sua carriera da soprano, che la portò a esibirsi nei maggiori teatri del mondo. Verdi, parlando di lei, disse “così si canta solo in Paradiso”.

Nel 1885 la famiglia Corazza, che già cinque anni prima aveva acquistato il castello di Tabiano, comperò lo stabilimento e diede avvio a una fase di ristrutturazione in entrambe le proprietà: il castello, all’epoca ridotto a poco più di un rudere, fu ristrutturato in stile neomedioevale, mentre allo stabilimento venne data nel 1910 una nuova facciata in stile liberty.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>